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Prime. For All.

Il primo lavabo d’appoggio Design for All

Un lavabo da appoggio che rispetta le norme e la dignità delle persone, senza l’aspetto del «lavabo per disabili».

Goman (si apre in una nuova scheda) propone prodotti «for All», capaci di adattarsi ai contesti più diversi. Dopo i lavabi Flight e Flat e i mobili New Age, l’azienda aggiunge al suo catalogo Prime, il primo lavabo da appoggio per tutti.

Grazie all’esperienza decennale di Francesco Rodighiero nel campo dei prodotti inclusivi, e con la collaborazione del Dipartimento di ricerca e sviluppo di Goman, è stato possibile sviluppare il primo lavabo da appoggio, coordinato con accessori e componenti, in grado di rispettare le normative e la dignità delle persone.

Con alcune semplici precauzioni per l’installazione, il bagno accessibile può fondersi con l’eleganza delle strutture di accoglienza e degli ambienti domestici più raffinati. Ancora una volta abbiamo voluto dimostrare che il bagno deve essere un ambiente aperto a tutti, e con stile.

L’idea

Il segno che discriminava diventa il segno che distingue.

Nessun segno discriminante

Nei lavabi dedicati alle persone con disabilità il bordo anteriore si presenta normalmente con una pronunciata concavità. È diventato il simbolo, o lo stereotipo, del «lavabo per disabili». Sul tema del linguaggio, vedi Persone con disabilità, non disabili o diversamente abili.

Il segno distintivo

Questo segno distintivo, il bordo anteriore concavo, è diventato parte integrante del disegno curvilineo dell’intero perimetro esterno, in continuità con esso. È stato sintetizzato in un elemento dalla forma «avvolgente» per la persona: quasi una «piattaforma» per l’igiene personale.

Schizzo a mano di Prime in prospettiva, con le linee di costruzione e il tratteggio del piano.
Concept di Prime: il bordo anteriore concavo ripassato in rosso, integrato nella curva continua del perimetro.
Prime, vista di tre quarti: il lavabo bianco con il bordo anteriore che avvolge chi si avvicina.
Prime su un piano sospeso scuro, in un bagno con grandi vetrate sulle montagne.

Tre luoghi, un solo lavabo

Le soluzioni con lavabi da appoggio sono sempre più comuni e riflettono il gusto e le esigenze delle sale da bagno contemporanee. L’obiettivo era creare un prodotto che fino ad allora non era disponibile sul mercato, nel rispetto delle normative e delle esigenze delle persone con disabilità.

Il bagno contemporaneo

Il piano sospeso, lo specchio, i pensili: Prime sta dove sta un lavabo d’appoggio qualunque, e nessuno lo legge come un ausilio.

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L’ospitalità inclusiva

Ogni struttura ricettiva (hotel, pensioni, villaggi turistici, campeggi) deve avere un certo numero di camere accessibili anche a persone con mobilità ridotta. Era fondamentale poter progettare tutte le stanze con bagni accessibili, senza rinunciare all’eleganza del design per l’ospitalità.

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L’ambiente domestico

La ristrutturazione del bagno da parte delle persone della quarta età è sempre più comune. È il caso del tipico bagno domestico, piccolo e reale, in cui la vasca viene sostituita dalla doccia.

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Lo stesso bagno visto di fronte: Prime sul piano, lo specchio e i pensili bianchi.
Il bagno di una camera d’albergo: due lavabi Prime su un lungo piano bianco, con la camera sullo sfondo.
Due lavabi Prime affiancati su un piano bianco, con le cortesie dell’albergo.
Un piccolo bagno domestico: Prime sul piano scuro, il sanitario sospeso e la doccia a filo pavimento.
Prime sul piano, vicino alla finestra, con gli asciugamani rossi nel vano sotto.
Prime visto dall’alto sul piano scuro, con il miscelatore a canna alta.

Interviste e Co-Design

Raccolta dei riscontri e costruzione dei modelli di studio

Sapendo che stavamo facendo qualcosa di nuovo, avevamo bisogno del riscontro di chi avrebbe usato il prodotto, per capire come renderlo il più funzionale e confortevole possibile. L’unica soluzione era coinvolgere le persone nel processo di progettazione, come richiede il Design for All, tenendo presenti i commenti e i suggerimenti che Goman ha ricevuto in oltre vent’anni di esperienza.

Sono stati realizzati molti modelli di Prime e diversi prototipi di poggiagomiti, da provare per capire quali caratteristiche lo rendessero più confortevole. Così abbiamo potuto comprendere l’uso, i comportamenti e le esigenze. Grazie a cinque persone tra i 25 e i 70 anni è stato raggiunto il giusto rapporto tra superficie d’appoggio, inclinazione e, soprattutto, morbidezza dei bordi. Come lavoriamo: il processo Design for All.

Modello di studio del lavabo in scala reale, bianco, costruito a nervature incrociate che descrivono la superficie del bacino, visto di fronte.
Lo stesso modello a nervature visto di tre quarti dall’alto: la griglia di centine segue il bordo anteriore concavo.
Tre prototipi del poggiagomiti, due bianchi e uno grigio, con la superficie curva d’appoggio.
Prototipo grigio stampato in 3D: il poggiagomiti curvo appoggiato sulla sua base.

Modelli di verifica in scala reale, costruiti per comprendere la funzione e il comfort prima di fissare la forma. Le prove hanno modificato le dimensioni: il lavabo definitivo nasce da ciò che i modelli hanno messo in discussione.

Prime di fronte: il piano sottile e il bordo appena rialzato.
Prime di lato: la vasca inclinata verso chi lo usa e il piede d’appoggio arretrato.

Scheda tecnica

Produttore
Goman
Codice
PR-201
Misure
650 × 385 × 140 mm
Materiale
Politek: carbonato di calcio e resina poliestere, superficie in gelcoat lucida oppure opaca
Posa
da appoggio, con kit di fissaggio al piano da 40 mm
Inclinazione
piano della vasca inclinato di 8°
Altezze di posa
piano al massimo a 72 cm, spessore al massimo 4 cm, bordo anteriore a 80 cm (brochure Goman)
Norma
EN 14688, dichiarata dal produttore

Fonte: scheda Prime di Goman (si apre in una nuova scheda)

Domande frequenti

Un lavabo da appoggio può essere a norma per chi usa la carrozzina?

Sì, seguendo le indicazioni di posa di Goman: piano alto al massimo 72 cm e spesso al massimo 4 cm, così sotto restano almeno 68 cm liberi per le ginocchia. Il bordo anteriore di Prime si alza di 8 cm sul piano e arriva a 80 cm, l’altezza chiesta dal DM 236/89, che vuole anche 80 cm liberi davanti al lavabo.

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Che cosa distingue un lavabo accessibile da uno comune?

Tre elementi: il bordo anteriore concavo, che lascia avvicinare il corpo; l’appoggio per i gomiti; lo spazio libero sotto, per le ginocchia. Nel «lavabo per disabili» sono segni che indicano chi lo usa. In Prime il bordo concavo diventa il disegno di tutto il perimetro, e il lavabo serve a chiunque.

Persone con disabilità, non disabili o diversamente abili

Quante camere accessibili deve avere un albergo?

Il DM 236/89 (punto 5.3) chiede almeno due stanze accessibili ogni 40, o frazione di 40. Con un lavabo come Prime si può andare oltre l’obbligo: lo stesso prodotto arreda le camere accessibili e quelle standard, senza distinguerle, e ogni camera può accogliere qualunque ospite.

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