Design for All
Good design enables, bad design disables.
Che cos’è il Design for All
Design for All è il design per la diversità umana, l’inclusione sociale e l’uguaglianza. Questo approccio olistico ed innovativo costituisce una sfida creativa ed etica ad ogni designer, progettista, imprenditore, amministratore pubblico e leader politico.
Lo scopo del Design for All è facilitare per tutti le pari opportunità di partecipazione in ogni aspetto della società. Per realizzare lo scopo, l’ambiente costruito, gli oggetti quotidiani, i servizi, la cultura e le informazioni – in breve ogni cosa progettata e realizzata da persone perché altri la utilizzino – deve essere accessibile, comodo da usare per ognuno nella società e capace di rispondere all’evoluzione della diversità umana.
La pratica del Design for All fa uso cosciente dell’analisi dei bisogni e delle aspirazioni umane ed esige il coinvolgimento degli utenti finali in ogni fase del processo progettuale.
Una visione d’insieme che include le persone nel processo di progettazione
Il Design for All pone il coinvolgimento delle persone come condizione del progetto: è la stessa esigenza che oggi vediamo diffondersi con il Co-Design (si apre in una nuova scheda). Includere le persone, che sono l’espressione dei bisogni e dei desideri che un progetto deve contenere, è fondamentale per avere un solido punto di riferimento. Ciò permette di eseguire continue verifiche sul progetto, dai requisiti iniziali fino alla fase finale, passando per il concept e tutte le tappe intermedie del processo. In questo modo si creano le condizioni per il successo e l’innovazione del progetto.
Le storie dei progettiOgni persona è fisicamente, emotivamente e socialmente complessa
La persona standard non esiste.
Esiste la persona come sistema complesso, con capacità diverse che cambiano nel corso della vita. Proprio perché il Design for All è la progettazione per la diversità umana, diventa ogni giorno più rilevante l’invecchiamento della popolazione: al 1° gennaio 2025 il 22% delle persone nell’Unione europea aveva almeno 65 anni, in Italia il 24,7% (Eurostat (si apre in una nuova scheda)).
Anche tra le persone anziane esperienze, aspettative e familiarità con le tecnologie sono molto diverse: le esploriamo nei contesti d’uso, per progettare ambienti, servizi e prodotti che sostengano autonomia, comfort e dignità, senza rinunciare al fascino e all’emozione che devono comunicare.
L’Europa che invecchia, dal 2005 al 2100
La quota di persone con 65 anni o più, paese per paese. Sposta il cursore o fai scorrere gli anni; tocca un paese per leggerne i valori.
Eurostat, demo_pjanind (dati osservati, aggiornati al 25 settembre 2026) e proj_25ndbi, proiezioni EUROPOP2025, scenario di base (aggiornate al 11 giugno 2026). Unione europea a 27, più Islanda, Norvegia e Svizzera. In grigio i paesi senza proiezioni.
Design for All, Inclusive Design e Universal Design
Sono tre approcci nati in luoghi diversi, con lo stesso obiettivo: progettare per la più ampia diversità di persone, e migliorare la qualità della vita.
Stati Uniti
Universal Design
Il termine è proposto dall’architetto Ronald Mace a metà degli anni Ottanta. Nel 1997 un gruppo di lavoro da lui guidato alla North Carolina State University ne formula i sette principi. Cresce insieme alla legislazione statunitense sui diritti delle persone con disabilità, come l’Americans with Disabilities Act del 1990.
Regno Unito
Inclusive Design
Si afferma negli anni Novanta come risposta all’invecchiamento della popolazione: nel 1994 Roger Coleman, al Royal College of Art di Londra, ne pone le basi. Progetta prodotti e servizi di uso comune accessibili al maggior numero possibile di persone, senza adattamenti speciali. Nel 2005 la norma britannica BS 7000-6 ne guida la gestione.
Europa
Design for All
Ha radici nella tradizione scandinava della «società per tutti». L’EIDD, fondato a Dublino nel 1993, lo adotta nel 1995 come approccio per la qualità della vita, l’inclusione e l’uguaglianza. Nel 2004 la Dichiarazione di Stoccolma ne dà la definizione; la norma europea EN 17161 lo porta oggi nelle organizzazioni.
Lavoriamo con il Design for All e con l’Inclusive Design, perché le differenze tra i due approcci arricchiscono il progetto.
Per approfondire, leggi l’articolo Design for All, Inclusive Design, Universal Design: approcci progettuali a confronto.
Le norme che parlano di Design for All
Il Design for All è entrato nella normazione. La UNI EN 17161:2019 definisce i requisiti perché un’organizzazione integri il Design for All nel modo in cui progetta, sviluppa e fornisce prodotti, beni e servizi, ampliando la gamma delle persone che possono usarli. La prassi di riferimento UNI/PdR 183:2025 applica questo approccio ad apparecchiature e servizi negli ambienti domestici, condivisi e pubblici.
La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità definisce la «progettazione universale». A questi riferimenti si affiancano gli obblighi di accessibilità della Direttiva (UE) 2019/882, l’European Accessibility Act, applicabili dal 28 giugno 2025 a determinati prodotti e servizi.
- 1993
A Dublino nasce l’EIDD, European Institute for Design and Disability, fondato da Paul Hogan.
- 1995
A Barcellona l’EIDD adotta il Design for All come approccio per la qualità della vita, l’inclusione e l’uguaglianza.
- 2004
La Dichiarazione di Stoccolma, il 9 maggio, dà al Design for All la sua definizione.
- 2006
La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità definisce la «progettazione universale».
- 2019
La EN 17161, prima norma europea sul Design for All. La Direttiva (UE) 2019/882, l’European Accessibility Act.
- 2024
La Dichiarazione di Gaia, il 7 giugno, porta il Design for All davanti al clima, ai conflitti e alle tecnologie digitali.
- 2025
La prassi di riferimento UNI/PdR 183. Dal 28 giugno si applicano gli obblighi di accessibilità dell’European Accessibility Act.
Design for All per la Terra
Nel 2024 l’EIDD – Design for All Europe ha esteso la visione della Dichiarazione di Stoccolma al clima, ai conflitti e alle tecnologie digitali. È la stessa visione con cui costruiamo un futuro inclusivo e sostenibile.
Il cambiamento climatico è un fatto incontrovertibile. In questo nuovo contesto, il Design for All coinvolge gli experiencer nell’ideazione di un flusso costante di risposte diverse e praticabili per consentire a tutte le persone di vivere una vita dignitosa e di raggiungere il proprio potenziale e le proprie aspirazioni più elevate.
Un’agenda sostenibile può essere completa solo se è rispettosa dell’ambiente, economicamente accessibile, resiliente e socialmente consapevole, cioè realmente utilizzabile da tutti in società in continua evoluzione. Questa è la responsabilità del Design for All.
Le nostre società sono culturalmente, etnicamente e religiosamente diverse e la maggior parte invecchia rapidamente. Sebbene questa crescente diversità sia la prova del più grande successo nella storia dell’umanità, è una realtà politica impegnativa che richiede un cambiamento radicale di pensiero che può derivare solo dalla pratica del Design for All: consultazione continua, educazione e sensibilizzazione all’inclusione.
Violenza, conflitti ed emergenze sono sempre presenti. Il Design for All risponde con il suo processo inclusivo e centrato sull’esperienza, generando a breve termine risposte di emergenza; a medio termine la ricostruzione; a lungo termine lo stesso processo di pace.
Anche i mondi digitali sono importanti: la rapida evoluzione dell’Intelligenza Artificiale e di altre tecnologie emergenti rappresenta sia una sfida che un’opportunità e gioca un ruolo importante come partner di Design for All per raggiungere una maggiore inclusione.
L’EIDD – Design for All Europe invita quindi le istituzioni europee e internazionali, i governi e i professionisti nazionali, regionali e locali, le imprese e gli attori sociali a prendere tutte le misure appropriate per implementare il Design for All nelle loro politiche e azioni. Il tempo sta per scadere: è necessario agire ora, in nome di Gaia, in nome dell’umanità.
Le storie dei progetti
- OpenCo-Design
- DemìCo-Design · Design for All
- GiottoDesign for All
- ShadeDesign for All
- FlightCo-Design · Design for All
- PrimeCo-Design · Design for All
- ShineDesign for All
- FlatDesign for All
- DfA ItaliaCo-Design · Design for All
- Musei accessibiliCo-Design · Design for All
- HackabilityCo-Design
- SherlockCo-Design · Design for All