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Con il Design for All aiutiamo società, aziende e organizzazioni a raggiungere un pubblico più ampio, con le opportunità economiche che ne derivano.

La progettazione tradizionale si rivolge a un utente standard che non esiste, e così penalizza molte persone; in moltissimi casi le esclude. Grazie a un approccio inclusivo, prodotti, ambienti e sistemi risultano di facile utilizzo e comprensione per tutte le persone che desiderano fruirne, anche in modo autonomo.

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I numeri

24,2%

delle persone dai 16 anni in su, nell’Unione europea, dichiara limitazioni di lunga durata nelle attività abituali per problemi di salute. Eurostat, 2025

22%

delle persone nell’Unione europea ha 65 anni o più; in Italia il 24,7%. Sono dati diversi, che in parte si sovrappongono: dicono quanto siano ampie le esigenze da considerare nel progetto. Eurostat, 1° gennaio 2025

Il pubblico che cresce, e dove

Quota di persone con 65 anni o più, dal 2025 al 2050: l’Unione europea, i cinque paesi in cui cresce di più e l’Italia.

    Il punto vuoto è la quota di persone con 65 anni o più nel 2025, quello pieno la proiezione per il 2050. Eurostat, proj_25ndbi, proiezioni EUROPOP2025, scenario di base: valori 2025 e 2050 dello stesso scenario, perché il confronto sia omogeneo.

    Tutti i dati

    Le opportunità per ciascun committente

    Per le aziende

    L’approccio Design for All non sviluppa soluzioni speciali per la disabilità, ma soluzioni per tutti, anche per le persone con disabilità. A differenza della mass customization, che produce beni e servizi diversi per la specificità dei bisogni di ogni cliente, il Design for All propone un’unica soluzione ad ampio spettro, in grado di soddisfare un numero importante di persone. Ne può derivare un grande risparmio economico, e di energie, con un risultato che resta creativo e stimolante. E il risultato può essere competitivo: rispondendo ai requisiti di molti, rende l’uso e la comprensione più semplici rispetto ai concorrenti.

    Il ROI dell’accessibilitàIl ROI

    Per l’architettura

    Nasciamo come studio di architettura e ingegneria e il tema ci è molto caro. Il Design for All ci ha permesso di portare nella progettazione attenzioni e valori complementari a più di trent’anni di esperienza. L’abbattimento delle barriere architettoniche è soltanto il fondamento, e una parte, della progettazione inclusiva di ambienti ed edifici. Soprattutto, ci ha permesso di considerare l’architettura in funzione della percezione, della comprensione, dell’orientamento e della fruizione degli spazi, con accorgimenti che offrono a tutti un’esperienza confortevole ed emozionante. Vale nei luoghi domestici, pubblici, espositivi e in particolare dell’accoglienza, come hotel e resort, dove un pubblico più vasto porta un maggiore vantaggio economico.

    Rodighiero.Design, lo studio di architetturaRodighiero.Design (si apre in una nuova scheda)

    Per le organizzazioni

    La collaborazione che proponiamo alle organizzazioni non profit e alle associazioni mira a valorizzarne l’impegno sociale e l’innovazione che il design inclusivo può portare. Includere la fascia di popolazione che solitamente resta esclusa permette di proporre progetti a impatto sociale, finanziabili da enti pubblici e privati, che ottengono maggiore visibilità sul territorio e l’interesse dei media. Esemplare è il caso di Hackability, che seguiamo fin dalla nascita: ha collaborato con Barilla, Juventus e Toyota e ha vinto diversi bandi pubblici.

    Per la formazione

    Da anni università e scuole di design, come il Politecnico di Milano e l’Istituto Europeo di Design, e ordini professionali, come l’Ordine degli Architetti, ci chiedono momenti formativi all’interno dei loro programmi: occasioni di riflessione e approfondimento sul Design for All e, più in generale, sul design inclusivo. La progettazione di oggi non può prescindere dall’invecchiamento della popolazione e dalle diverse capacità delle persone, che si tratti di ambienti espositivi, di prodotti o del loro packaging. Per questo mettiamo volentieri a disposizione la nostra conoscenza e la nostra esperienza sul campo.

    La tecnologia inclusiva e accessibile

    Le tecnologie digitali sono di grande supporto, anche per le persone con disabilità. Dal 28 giugno 2025 si applicano gli obblighi di accessibilità dell’European Accessibility Act a determinati prodotti e servizi, dai terminali self-service agli smartphone, dal commercio elettronico ai servizi bancari per i consumatori. Lavorare in questo ambito significa migliorare l’usabilità e la comprensione, garantendo un’esperienza piacevole e coinvolgente: è ciò che facciamo quando un prodotto incorpora un’interfaccia digitale.

    European Accessibility Act: cosa cambia davvero per le aziende di product designAccessibility Act

    Consulenza: UX/UI e comunicazioneUX/UI e comunicazione

    Le storie dei progetti

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