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ApprofondimentiIl Design for AllIntervista

Che cos’è la progettazione inclusiva, raccontata alla radio?

Progettazione inclusiva: l’approccio Design for All a Radio Canale Italia

Ospite di Storytime su Radio Canale Italia, Francesco Rodighiero ha descritto l’accessibilità come il modo in cui si guarda il progetto dall’inizio. Sostenibilità e tempi negli hotel, un’utenza che non si esaurisce nella disabilità, co-progettazione, estetica e le tendenze osservate da Design for All Italia.

· aggiornato il 3 minuti di lettura

L’intervista a Francesco Rodighiero nella trasmissione Storytime di Radio Canale Italia

Ospite della trasmissione Storytime (si apre in una nuova scheda), in onda su Radio Canale Italia, il designer Francesco Rodighiero ha sostenuto che l’accessibilità non è un requisito da aggiungere alla fine, ma il modo in cui si guarda il progetto dall’inizio, e ha delineato i principi della progettazione inclusiva applicata a spazi, prodotti e sistemi complessi. Presidente dell’Associazione Design for All Italia (si apre in una nuova scheda) e alla guida di uno studio di progettazione attivo tra architettura, design e consulenza, Rodighiero ha ricondotto l’approccio Design for All a un impegno olistico verso la diversità umana, capace di orientare l’intero processo progettuale, dall’ideazione all’esecuzione.

Progettazione inclusiva tra sostenibilità e accessibilità

Interrogato sulla convivenza tra vincoli ambientali e requisiti di accessibilità universale in strutture complesse come hotel e centri commerciali, Rodighiero ha chiarito come le due istanze, spesso percepite come antitetiche, convergano oggi in un’unica strategia di benessere. La vera variabile critica, ha osservato, resta il tempo: conciliare sostenibilità, inclusione e qualità abitativa entro cronoprogrammi compatibili con le esigenze di chi investe.

Dall’hotel al senior housing: ridefinire l’utente

Il concetto di utenza, ha spiegato il designer, non si esaurisce nella disabilità. Coinvolgere tutti gli attori del progetto, dagli anziani alle famiglie, consente di individuare soluzioni che generano benefici trasversali, purché adottino un linguaggio non stigmatizzante: una forma di accessibilità trasparente, capace di prevenire correzioni e integrazioni successive. Lo studio affronta questi temi anche nella consulenza Design for All e Inclusive Design per le strutture ricettive.

Co-progettazione e flessibilità nel tempo

Alla domanda sulla raccolta delle esigenze presenti e future, Rodighiero ha indicato nella co-progettazione lo strumento più efficace per trasformare esperienze e competenze degli utenti in soluzioni concrete. Data la rapidità del cambiamento sociale e tecnologico, lo studio persegue soluzioni progettuali flessibili, capaci di adattarsi con interventi minimi; l’intelligenza artificiale vi rientra come strumento complementare, non sostitutivo.

Quando l’accessibilità eleva l’estetica

Sul presunto conflitto tra funzionalità e resa estetica, Rodighiero ha citato il lavabo sviluppato per il settore alberghiero: un progetto pensato per allontanarsi da un linguaggio clinico e restituire, invece, un’immagine coerente con l’ospitalità. Il risultato, ha raccontato, viene spesso definito sorprendente da acquirenti e utenti finali: per Rodighiero è la prova che l’accessibilità universale può qualificare, e non penalizzare, il design di alto livello.

Le tendenze secondo l’associazione Design for All Italia

Da un osservatorio nazionale, Rodighiero ha indicato nell’interfaccia utente il terreno più dinamico degli ultimi cinque anni: la dematerializzazione degli oggetti sposta la comprensibilità sull’interfaccia, come conferma l’iF Design Award 2025 (si apre in una nuova scheda) assegnato a BTicino Linea 5000, il posto esterno videocitofonico. Parallelamente, ha osservato, i fondi del PNRR stanno ridisegnando l’accessibilità culturale di musei e spazi pubblici, rivedendo apparati didascalici e audioguide in chiave sensoriale, oltre che descrittiva.

All’interfaccia d’uso di Linea 5000 lo studio ha lavorato con analisi e progetto di UX e UI; il caso è raccolto, con altri, nelle storie di progetto.

Nota del 29 ottobre 2026. La misura del PNRR per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi vale 300 milioni di euro. Il suo obiettivo, almeno 617 luoghi con certificato di fine lavori, era fissato al secondo trimestre 2026. Al 15 aprile 2026 la Camera dei deputati (si apre in una nuova scheda) non ne riportava ancora l’esito.

La progettazione inclusiva raccontata da Rodighiero tiene insieme etica, estetica ed economia del progetto: è il terreno comune di due approcci distinti, il Design for All e l’Inclusive Design.

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