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Qual è il mandato di Francesco Rodighiero alla guida di Design for All Italia?

Francesco Rodighiero, presidente dell’Associazione Design for All Italia

Francesco Rodighiero presiede l’Associazione Design for All Italia dal 2020, con un programma su legge 13/1989, formazione e Co-Design. Il direttivo eletto nel 2021 e quello in carica, gli obiettivi dichiarati e i lavori documentati, dai Musei Civici di Bologna a Linea 5000 e alla giornata di Firenze.

· aggiornato il 3 minuti di lettura

Francesco Rodighiero parla al microfono durante un incontro, con un badge al collo, davanti a una grande vetrata e a un pannello blu.

Francesco Rodighiero presiede l’Associazione Design for All Italia (si apre in una nuova scheda) dal 2020. L’associazione promuove il Design for All come approccio al progetto di spazi, prodotti, servizi e sistemi fruibili dal maggior numero possibile di persone, con il coinvolgimento diretto di chi li userà. Il programma del mandato indicava tre direzioni: la riflessione sulla legge 13/1989, la formazione, il Co-Design come strumento professionale per aziende ed enti.

Questa pagina è nata il 13 maggio 2021 come notizia dell’elezione del direttivo; dal 2026 raccoglie il mandato e le attività documentate.

L’elezione e il mandato

A maggio 2021 si sono svolte le elezioni del direttivo dell’Associazione Design for All Italia. Il ruolo istituzionale del presidente è rivolto principalmente alla disseminazione dei valori e dei principi del Design for All.

Il direttivo

Il direttivo eletto nel 2021 era composto da:

Il direttivo in carica, secondo la pagina ufficiale dell’associazione (si apre in una nuova scheda) consultata il 29 ottobre 2026, è composto da Francesco Rodighiero (Presidente), Giuseppe Mincolelli (Vicepresidente), Michele Marchi (Segretario), Claudia Comella (Tesoriere), Pete Kercher, Erica Isa Mosca e Alessia Planeta (Consiglieri); Giuseppe Di Bucchianico è Past President.

Gli obiettivi del 2021

Nel 2021 il direttivo si è proposto di proseguire il lavoro del precedente presidente, Giuseppe Di Bucchianico (si apre in una nuova scheda), consolidando la base dell’associazione e una comunicazione efficace per un pubblico trasversale e variegato. Il primo impegno annunciato era un grande confronto con tutti gli stakeholder sull’efficacia della legge sull’accessibilità 13/1989 (si apre in una nuova scheda): capirne pregi e limiti dopo oltre trent’anni di applicazione, per arrivare a documenti utili a una norma meno prescrittiva e più indicativa, secondo l’orientamento europeo e dei paesi nordici. Il sito ne discute in un articolo dedicato: L’abbattimento delle barriere architettoniche: la legge 13 e i risultati raggiunti dalla sua adozione.

Il programma prevedeva inoltre di sviluppare i servizi e la formazione: l’associazione voleva diventare un riferimento solido sul tema per corsi, università, istituti e pubbliche amministrazioni, senza escludere consulenze ad aziende per processi di Co-Design, con l’individuazione dei bisogni degli stakeholder per definire i requisiti di progetto.

Che cosa è stato fatto

Tra le case history pubblicate dall’associazione, quella sui Musei Civici di Bologna (si apre in una nuova scheda) documenta un lavoro svolto da Design for All Italia con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara su 12 sedi museali: 3 momenti formativi e di primo ascolto, oltre 80 questionari anonimi, oltre 10 workshop di Co-Design con oltre 150 partecipanti, oltre 400 necessità raccolte e ordinate in 6 aree tematiche e operative, oltre 15 elaborati principali e allegati tecnici. Gli esiti sono le linee guida di progetto e i piani elaborati secondo le direttive ministeriali per i luoghi della cultura.

La case history su BTicino Linea 5000 (si apre in una nuova scheda) documenta invece il processo di co-creazione alla scala di un prodotto industriale di larga serie, premiato con l’iF Design Award 2025. I progetti sviluppati dallo studio con l’associazione sono raccolti nella pagina di portfolio Design for All Italia.

Il 17 ottobre 2026, a Firenze, l’associazione ha organizzato la giornata Design for All Process: strategie per l’inclusione. Il programma prevedeva anche la restituzione pubblica del lavoro su uno strumento di certificazione Design for All, in vista di una modifica statutaria annunciata per dicembre 2026.

Per progetti e consulenze con l’approccio Design for All e Inclusive Design, la pagina sulla consulenza descrive come lavoriamo.

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