Bagno accessibile e inclusivo: “Anche per me” su Il Bagno Oggi e Domani
Il numero 356 de Il Bagno Oggi e Domani dedica otto pagine a un bagno accessibile e inclusivo. Si chiama “Anche per me” ed è il progetto di Francesco Rodighiero, pubblicato nella sezione Bagno Architettura. La redazione porta il fascicolo di settembre-ottobre anche a Cersaie 2026, a Bologna, dal 21 al 25 settembre. Per il nostro studio è un passaggio importante, perché la testata si rivolge ogni giorno a progettisti e aziende del settore.
Un bagno accessibile in 5,5 metri quadrati
“Anche per me” nasce da un processo di Design for All fondato sull’ascolto e sulla partecipazione. L’obiettivo è un bagno accessibile che non ricordi un bagno per la disabilità. È invece un bagno inclusivo e domestico, vicino alla realtà delle persone. In circa 5,5 metri quadrati convivono infatti un doppio lavabo, una doccia aperta con due sedute e soltanto tre maniglioni. Gli ausili possono aumentare nel tempo, secondo le esigenze di chi abita lo spazio. In questo modo lo stesso ambiente accompagna le diverse fasi della vita, senza trasformazioni radicali.
Il contrasto tra il nero del gres effetto pietra e il bianco degli arredi ha anzitutto una funzione. Aiuta infatti a riconoscere gli elementi e i confini dello spazio, soprattutto a chi ha difficoltà visive. Anche la luce segue la stessa logica: linee luminose a battiscopa, specchi retroilluminati e luce naturale rendono l’ambiente leggibile.
Aldo De Vito firma l’intervista che accompagna il progetto. Francesco Rodighiero vi sintetizza così la premessa del lavoro: «L’autonomia non è una cosa che si concede, va progettata».

Due prodotti per un bagno accessibile
Il primo elemento è il lavabo d’appoggio Prime di Goman, in Politek bianco, che porta la firma di Francesco Rodighiero. Alla base c’è una ricerca sull’uso reale del lavabo. Un poggiagomiti integrato e uno spazio libero sottostante consentono infatti l’avvicinamento frontale con la carrozzina. Risponde a esigenze specifiche, ma funziona in qualunque bagno. È cioè una soluzione inclusiva che non si presenta come soluzione speciale.
Il secondo elemento è un sanitario a terra che Francesco Rodighiero ha disegnato per questo progetto, in mancanza di alternative adeguate e all’altezza del progetto. Oggi è un concept, non ancora in produzione. La scelta parte da un problema concreto. Per il trasferimento dalla carrozzina, il DM 236/1989 chiede che il bordo anteriore della tazza stia a 75-80 cm dalla parete posteriore. Con un sanitario sospeso questa misura richiede spesso modelli dedicati o contropareti che avanzano nello spazio. Il sanitario a terra di “Anche per me”, invece, misura 75 cm in profondità e raggiunge la distanza con il proprio volume.
In una ristrutturazione permette inoltre di mantenere lo scarico a pavimento esistente, con meno lavori e costi più contenuti. Ne deriva anche una proposta alle aziende del settore. Il sanitario a terra può tornare a essere un’alternativa al sospeso, con un’immagine domestica e contemporanea.
Il co-design nell’editoriale del numero
L’editoriale di Cristina Mandrini apre il numero con il titolo «Il co-design è un messaggio sociale». Il testo cita il lavoro di Francesco Rodighiero come esempio di ricerca sperimentale e condivisa. Si tratta cioè di un design capace di ascoltare le persone e di tradurne i bisogni in progetto. Il riferimento è anche il frutto del confronto con la redazione, che ha seguito con interesse altri nostri progetti e presentazioni sul co-design.
Per noi è il segnale più significativo dell’intero numero. Il co-design, infatti, esce dal perimetro specialistico ed entra nel dibattito culturale di una rivista di settore. Questo interesse conferma una convinzione che guida il nostro lavoro. L’inclusione non è un capitolo a parte: è una qualità del progetto.
Il bagno accessibile a INOUT 2026, Genova
Il progetto avrà presto un seguito anche dal vivo. Giovedì 5 novembre Francesco Rodighiero interverrà a INOUT 2026, a Genova, nella sede di Palazzo della Meridiana. Il Bagno Oggi e Domani organizza il convegno, dedicato quest’anno ai futuri paradigmi per progettare il benessere. Alle 14:30 presenterà l’intervento «Dal design for all al design for us», sul cambio di prospettiva nella cultura del progetto.
In quell’occasione mostrerà anche “Anche per me”, in modo complementare all’intervento. Il bagno inclusivo diventerà così parte dell’argomentazione, non un caso studio isolato. Gli organizzatori hanno inoltre chiesto l’accreditamento formativo all’Ordine degli Architetti e al Collegio dei Geometri di Genova.
Il numero 356 si può sfogliare online nella versione digitale della rivista. Il programma completo di INOUT 2026 si trova invece sul sito ilbagnonews.it.
Progettare con il Design for All
Affianchiamo aziende, progettisti e committenti nello sviluppo di ambienti, prodotti e servizi. Lavoriamo anche su progetti di bagno accessibile, in abitazioni e strutture ricettive. Seguiamo il processo dall’analisi dei bisogni fino alla verifica delle soluzioni. La pagina dei servizi di consulenza Design for All descrive le modalità di collaborazione e i riferimenti per contattarci.







































